F.EL.C. Flusso di ELettroni Convogliati   Dott. Giorgio Fippi Medico Chirurgo - Viale della Marina 9 - Lido di Roma  lunedì e martedì  tel. 06 56.324 836 solo urgenze 3483339648  Google 
Venerdì 21 e sabato 22 ottobre 2016: 29° incontro di Medicina Estetica e Chirurgia non Ablativa ingresso ore 9,30
Chirurgia non Ablativa, branca della Chirurgia dermatologica, della Medicina e della Chirurgia Estetica e stata ideata, sviluppata e ogni giorno perfezionata dal prof. Giorgio Fippi.
Ogni trattamento attuabile con questa metodica deve essere effettuato con lo strumento adatto.   http://www.chirurgianonablativa.it 
Prima ho utilizzato Laser e Radio bisturi ma avevo delle limitazioni
(leggi tutto) poi ho progettato e realizzato apparecchiature performanti (Felc, Plexer, Felc a plasma catodico e anodico) per evitare le limitazioni e gli effetti indesiderati di quanto presente sul mercato. http://www.fippi.net 
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Macchie della Pelle

DISCROMIE CUTANEE – IPERCROMIE E ACROMIE

Le discromie cutanee sono rappresentate da aree più o meno grandi della superficie cutanea di iperpigmentazione o di ipocromia e in alcuni casi di acromia.

Queste alterazioni cromatiche cutanee sono dovute a un eccesso o a una riduzione della presenza di melanina nei tessuti.

Una delle più frequenti situazioni di ipercromia è rappresentato dal melasma o cloasma causato da squilibri ormonali o ad assunzione di idantoina o ormoni sessuali.

Le più frequenti forme di macchie chiare della pelle è dovuta ad assenza totale o parziale di pigmento.

Esistono varie forme di vitiligine o leucodermia caratterizzata da chiazze bianche, simmetriche, a margini netti, dovute a una malattia cronica della pelle non contagiosa, ad eziologia forse autoimmune la cui origine è sconosciuta.

Può colpire inizialmente la cute circostante gli orifizi (palpebre, ano, genitali) e le unghie, poi viso, collo, arti e inguine.

Molto simile come forma di lesione acromica cutanea sono i nevi di Sutton o vitiligini perineviche.

Molto spesso ci troviamo in presenza di ipomelanosi guttata o leucodermia lenticolare dove le ipopigmentazioni sono distribuite solamente nelle aree esposte al sole come braccia e gambe.

Le macchie crescono aumentano molto lentamente di dimensioni ma non regrediscono.

Un altro tipo di macchie chiare della pelle è rappresentato dalla pitiriasi versicolor un'infezione fungina causata dalla Malassezia furfur e che colpisce soprattutto le zone seborroiche in soggetti adulti. 

Tipica dei periodi equinoziali è caratterizzata da aree chiare rispetto alle cute circostante. Sono tipiche del tronco e della radice degli arti superiori. 

Simile ma non uguale è la pitiriasi alba localizzata al volto e caratterizzata da zone più chiare a margini sfumati.

Oltre alle dermatiti atopiche possiamo trovare delle ipomelanosi post-infiammatorie, da eczemi, da pregresse infezioni batteriche come nel caso dell'acne. 

La sublimazione dei tessuti epidermici ci consente di intervenire con successo sulle discromie della pelle.

Due sono le tecniche di sublimazione dei tessuti: la tecnica “spray” e la tecnica “spot”.
La tecnica da eseguire per il trattamento delle discromie cutanee è quella "Spray" in quanto se operassimo con la tecnica "Spot" avremmo un accorciamento con aumento di spessore della parte trattata.

Utilizzando la tecnica Spray, sublimeremo i tessuti come se usassimo un aerografo.

Sfioreremo la parte da trattare con il risultato di sublimare lo strato corneo e parte dei tessuti epidermici senza operare alcun accorciamento del derma, senza causare sanguinamento e senza arrecare alcun danno necrotico ai tessuti circostanti e sottostanti.

Una volta escluse dal trattamento tutte le lesioni a rischio, potremo trattare allo stesso modo sia le iperpigmentazioni epidermiche sia quelle dermiche.

La sola differenza consisterà nel fatto che le iperpigmentazioni dermiche dovranno essere trattate più volte e per un numero di volte proporzionale alla loro profondità.

Infatti, se insistessimo durante la seduta fino a veder sparire la macchia, produrremmo degli anti estetici avvallamenti che si andrebbero a sommare a quelli che sono già presenti in molte macchie dermiche.

Il trattamento per sublimazione è estremamente semplice e di grande effetto ma deve essere effettuato con una enorme delicatezza da parte del medico.
 

Appena finito di trattare la parte con la tecnica "Spray", effettuando dei passaggi molto rapidi sfiorando appena la cute ma senza mai toccarla, vedremo la nostra macchia colorarsi in grigio scuro a causa del carbonio prodotto dalla sublimazione e che vi si è depositato sopra.

Ora applicheremo sulla parte del cotone intriso con abbondante acqua distillata e disinfettante al benzalconio in uguali proporzioni.

Con dei delicati movimenti di sfioramento a X del batuffolo di cotone si asporteranno i residui carboniosi e la cute apparirà dello stesso colore di quella circostante.

Se si osservano queste regole elementari si evita di arrossare la parte o peggio di farla sanguinare, rovinando l'effetto scenico di una macchia che scompare senza reliquati in pochi secondi.

Nel caso in cui si dovesse vedere ancora la parte pigmentata, non dovremo insistere per evitare scalini.

Dovremo re intervenire 28 giorni dopo con le stesse modalità sulla parte precedentemente trattata permettendo alla parte dermica di superficializzarsi.

La parte, dovrà essere lavata con sapone di Marsiglia, asciugata tamponando delicatamente e disinfettata con disinfettanti al benzalconio.

Come protezione è consigliabile applicare uno strato molto spesso di fondotinta fluido a base di diossido di titanio solo sulla parte trattata per almeno due mesi e comunque fino a che la parte presenta una colorazione più chiara rispetto ai tessuti circostanti.
 
Per le acromie da perdita di melanina in persone che si sono esposte troppo al sole, il trattamento è diverso da quello utilizzato per le macchie scure.

Qualsiasi trattamento praticato in una zona priva di melanina e di melanociti non avrebbe alcuna logica.

L’idea di trattare con successo aree depigmentate è, come sempre, il risultato di una osservazione logica scaturita dall’esperienza clinica di migliaia di pigmentazioni trattate facendo sempre le foto della parte prima, appena trattata e al controllo dopo un anno.

Dall’osservazione che, trattando le macchie scure, se dopo aver asportato il deposito carbonioso è rimasta una piccola parte iperpigmentata ai margini, si ha la quasi certezza che la macchia si riformi tal quale.

Da questa semplice osservazione è nata la tecnica per trattare le perdite di melanina da eccessiva esposizione solare e in patologie quali i nevi di Sutton e alcune forme di vitiligo. 

La tecnica consiste nel creare una corona circolare nella periferia della macchia bianca, allargandoci a coinvolgere anche la cute circostante dove sono presenti i melanociti fisiologici.

Dato che la parte bianca anche se trattata resterebbe tale, creando una lesione al confine con la cute sana, si ottiene un’epitelizzazione concentrica che al controllo ci permette di apprezzare il risultato quasi incredibile nel trattamento di queste lesioni. 
 
Un esempio dei risultati che potremo ottenere li vediamo in questa foto (foto 1) prima del trattamento di una lesione mista. 

Risultato  un anno dopo l’asportazione della iperpigmentazioni e della cheratosi nonostante la paziente si fosse esposta ogni giorno al sole per tutta l’estate.




nevo di Sutton prima del trattamento a “spray” con coinvolgimento della cute sana circostante la zona priva di melanina.

Ripigmentazione dai bordi si deve lasciare un piccolo “Ring” intorno alla formazione nevica centrale in quanto non è consigliabile esportarla essendo destinata ad essere riassorbita.

(foto a sinistra) Aspetto della lesione dopo l’ultima di tre sedute con ancora i depositi carboniosi sulle aree acromiche residue.

Quanto esposto dimostra che in chirurgia dermatologica è fondamentale applicare la tecnica appropriata per ciascun tipo di intervento e un uso ragionato e creativo dello strumento ci permette di risolvere quei casi che sembrerebbero impossibili da trattare.


Con questa tecnica si riescono a eliminare una grande varietà di macchie della pelle, anche quelle che fino a pochi anni orsono erano considerate intrattabili.

Le macchie della pelle, le macchie_cutanee comprese le varianti delle macchie scure sul viso, macchie da perdita di melanina, le Macchie senili, il cloasma e melasma e le macchie solari possono essere trattate con queste tecniche per le quali mi sono impegnato da anni progettando apparecchi innovativi e realizzando insieme a colleghi motivatissimi con i quali lavoro da anni spalla a spalla, una casistica clinica enorme.

Keywords: ipercromia, cloasma, melasma, vitiligine o leucodermia, nevo di Sutton, vitiligini perineviche, ipomelanosi guttata, leucodermia lenticolare, ipomelanosi post-infiammatorie , pitiriasi versicolor, pitiriasi alba, dermatiti atopiche, postumi dell’acne.
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Blefaroplastica non chirurgica.   La Blefaroplastica in Chirurgia non Ablativa: questa metodica con dei piccoli punti di sublimazione è in grado di far accorciare la cute in eccesso senza assottigliarla, con una tecnica indolore e senza sanguinamento. La blefaroplastica non ablativa, come dice lo stesso nome, non ricorre al bisturi tradizionale, al radio bisturi o al laser per rimuovere la cute in eccesso, evitando così tutti i rischi connessi con l’intervento condotto con la Chirurgia tradizionale. Questa tecnica di Blefaroplastica è “Dinamica” in quanto permette all’operatore di invitare il paziente ad aprire e chiudere gli occhi durante il trattamento, mostrando così le pliche di cute ancora da trattare. La Chirurgia non Ablativa orbito palpebrale è utilizzata nell'oftalmoplastica estetica tridimensionale. "Blefaroplastica non Ablativa Dinamica 3D" è la tecnica utilizzata da anni per correggere le alterazioni di convessità e di concavità in plus o in minus dei tessuti orbitopalpebrali. Regole, medicazioni e protocolli da seguire per un corretto svolgimento della blefaroplastica non ablativa.     Scopri di più
 
Cura definitiva dell’acne attiva senza uso di farmaci.   Il problema dei pazienti affetti da vari tipi di acne, è stato affrontato in modo totalmente diverso dal tradizionale, viste le ricadute che si ripresentano alla sospensione della terapia farmacologica sia topica che sistemica. Con questa tecnica si possono trattare sia i comedoni aperti che chiusi, effettuando una vera e propria plastica del follicolo pilosebaceo deformato dal processo acneico. Se il dotto del follicolo pilifero della ghiandola sebacea si ostruisce a causa di una eccessiva cheratinizzazione, il sebo, non potendo uscire, ristagna dando luogo a delle microcisti che possono infiammarsi o infettarsi. Le microcisti sebacee, i milia e i comedoni dovranno essere trattati solo facendo sublimare la membrana soprastante la raccolta di sebo mentre, le pustole attive, dovranno essere trattate allo stesso modo, ma intervenendo solo sulla corona circolare virtuale che delimita la parte gialla della pustola, dall’area arrossata circostante.   Scopri di più
 
Xantelasmi trattati senza ricorrere alla chirurgia   Xantelasma: lesione della palpebra dovuta a infiltrazione di sostanze grasse Come dice il nome stesso si tratta di lesioni giallastre (xantos=giallo) che tendono ad invadere sia le palpebre superiori, sia le inferiori sia il contorno occhi. Diversamente da quanto si crede non esiste una correlazione tra xantelasmi e alti valori di colesterolo nel sangue. Trattate con la classica chirurgia, queste formazioni giallastre, tendono a recidivare, presentando una serie di inconvenienti post operatori che, anche se minimi, creano disagio e preoccupazione sia al paziente sia al chirurgo.
La Chirurgia non Ablativa per sublimazione evita qualsiasi tipo di complicanza o di effetto collaterale indesiderato. Per eseguire l’intervento non è necessario applicare creme anestetiche. La parte trattata deve essere detersa delicatamente dopo ogni passaggio di sublimazione. Non si avrà mai sanguinamento e quindi nessun tipo di cicatrice.  Scopri di più
 
Cisti sebacee asportate senza intervento chirurgico.   Le cisti sebacee sono delle neoformazioni contenenti cheratina, sebo e cellule morte. Sono delimitate da una capsula detta anche "cencio necrotico. Il trattamento delle cisti sebacee in chirurgia non ablativa prevede, effettuata una corretta diagnosi della lesione, l’apertura di un foro di comunicazione con l’esterno senza sanguinamento. Da questo foro si estruderà il contenuto cistico e la stessa capsula rivoltandola all’esterno aiutandoci con una pinzetta (Kelly o simili). Considerato che le cisti sebacee raramente hanno una guarigione spontanea ma possono raggiungere dimensioni importanti oppure ridursi a un piccolo grumo fibroso di tessuto cicatriziale che resta silente negli anni, grazie a questa tecnica non cruenta siamo in grado di eliminare la ciste in toto e le eventuali recidive.    Keywords:   Formazioni cistiche, cisti sebacee, cisti sinoviali, cisti pilonidale, granuli di Fordyce, cisti pilare, flemmone, grani di miglio, cisti epidermoide, punti bianchi, foruncoli, cisti acneica, microcisti, pustola. 
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Discromie cutanee Le discromie cutanee sono rappresentate da aree più o meno grandi  della superficie cutanea di iperpigmentazione o di ipocromia e in alcuni casi di acromia dovute a un eccesso o a una riduzione della presenza di melanina nei tessuti. Una delle più frequenti situazioni di ipercromia è rappresentato dal melasma o cloasma causato da squilibri ormonali o ad assunzione di idantoina o ormoni sessuali. La sublimazione dei tessuti epidermici ci consente di intervenire con successo sulle discromie della pelle. Due sono le tecniche di sublimazione dei tessuti: la tecnica “spray” e la tecnica “spot”. La tecnica da eseguire per il trattamento delle discromie cutanee è quella "Spray" in quanto se operassimo con la tecnica "Spot" avremmo un accorciamento con aumento di spessore della parte trattata. Utilizzando la tecnica Spray, sublimeremo i tessuti come se usassimo un aerografo ottenendo risultati duraturi nel tempo sia nelle forme ipercromiche sia in quelle ipocromiche a patto di usare la tecnica corretta. Scopri di più
 
Needle Shaping: lifting e volumetrie senza filler   Una tecnica non invasiva per aumentare di volume labbra e zigomi. Lifting senza chirurgia, senza fili di trazione. Grazie a questa tecnica, oltre ad aumentare le volumetrie carenti con la ricostruzione volumetrica autologa, si possono sollevare per trazione quelle parti somatiche che, sottoposte alla trazione esercitata dalla forza di gravità o alle sollecitazioni meccaniche posturali, hanno ceduto assottigliando il derma.   Keywords:   Lifting malare, rughe facciali glifiche, Rughe Facciali = lines,  Grinze = creases, Pieghe nasogeniene o nasolabiali = folds, collare di venere, fili di trazione = barb-wire, aumento del tono cutaneo, aumento volumetrico delle labbra.    Scopri di più
 
Asportazione Tatuaggio nero, tatuaggio policromo, Trucco permanente, tatuaggi artigianali.   La rimozione dei tatuaggi mediante flussi di elettroni convogliati o mediante plasma potenziato, deve essere effettuata prestando particolare attenzione. Infatti è necessario effettuare un test in un punto difficile, dove il pigmento utilizzato sembri maggiormente concentrato, per valutarne cicatrizzazione e cromatismo cutaneo ma senza alterare l'estetica del tatuaggio. In molti tatuaggi di tipo tribale, conviene trattare una parte all’interno di una delle foglie, in modo artistico, per evitare di rovinarlo ma per verificare a 28 giorni la perfetta asportazione di tutto il pigmento e la corretta riepitelizzazione della parte Se il risultato sarà accettabile e, conviene ricordarlo, il paziente dimostrerà di sapersi medicare seguendo i consigli che gli avremo dato, solo allora si procederà alla rimozione completa.    Scopri di più
 
Corno corneo o corno epidermico asportati per sublimazione   Il corno cutaneo o epidermico è un ispessimento circoscritto dello strato corneo cutaneo. E’ opportuno asportarlo per il rischio di un evoluzione neoplastica. Per ottenere dei risultati eccellenti dovremo utilizzare uno strumento in grado di compensare la notevole impedenza di questo tipo di lesione livellandola alla base con i tessuti circostanti. Si deve evitare di sollecitare la lesione con trazioni laterali per la facilità di sanguinamento. Nel caso di corni epidermici molto rilevati, conviene, per motivi di tempo, agire alla base e leggermente sopra al piano cutaneo. Una volta asportata la lesione si procederà a livellare la parte eliminando completamente la lesione.   Keywords:   corno cutaneo, massa cheratosica esofitica, cornu cutaneum, cheratosi attinica, corneoma.     Scopri di più
 
Lifting senza chirurgia - Cute rilassata del collo, trattata in una sola seduta di Soft Lifting non Ablativo secondo la tecnica del dottor Fippi.
Come sempre non si deve incidere la cute, non si devono mettere punti, non si deve fasciare o medicare la parte ma principalmente non si devono iniettare farmaci o ANESTETICI!!! - Si faranno sublimare solo le cellule morte dello strato corneo superficiale in punti grandi al massimo mezzo millimetro quadrato e separati l'uno dall'altro da una superficie uguale a quella dell'area sublimata.

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