F.EL.C. Flusso di ELettroni Convogliati   Dott. Giorgio Fippi Medico Chirurgo - Viale della Marina 9 - Lido di Roma  lunedì e martedì  tel. 06 56.324 836 solo urgenze 3483339648  Google 
Venerdì  21 e sabato 22 ottobre 2016: 29° incontro di Medicina Estetica e Chirurgia non Ablativa ingresso ore 9,30
Chirurgia non Ablativa, branca della Chirurgia dermatologica, della Medicina e della Chirurgia Estetica e stata ideata, sviluppata e ogni giorno perfezionata dal prof. Giorgio Fippi.
Ogni trattamento attuabile con questa metodica deve essere effettuato con lo strumento adatto.   http://www.chirurgianonablativa.it 
Prima ho utilizzato Laser e Radio bisturi ma avevo delle limitazioni
(leggi tutto) poi ho progettato e realizzato apparecchiature performanti (Felc, Plexer, Felc a plasma catodico e anodico) per evitare le limitazioni e gli effetti indesiderati di quanto presente sul mercato. http://www.fippi.net 
 
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Needle Shaping

Una valida alternativa ai fili di sospensione e ai filler senza fibrosi o danni a distanza di tempo. 

Come trattare rughe d'espressione, cicatrici e labbra, senza iniettare alcun tipo di materiale o farmaco. Aumento volumetrico del derma mediante aghi elettrodo, senza introdurre materia.
Questa tecnica che ho chiamato NEEDLE SHAPING si utilizza per la Ricostruzione Volumetrica Autologa.
Un micro auto trapianto senza espianto, senza strappare fibre e senza creare fibrosi.
In parole semplici, opero un microscopico auto trapianto di tessuto per trazione mediante un ago particolare estremamente sottile, simile a quelli usati per l'agopuntura, che faccio attraversare da una corrente elettrica che deve avere delle caratteristiche idonee ad agganciare le fibre elastiche del derma e far migrare parte dei sali interstiziali che altererebbero la durata nel tempo dei risultati ottenuti.
Diversamente dalle altre tecniche di autotrapianto, mi limito ad assottigliare la parte donatrice per rigonfiare le volumetrie in minus.
Le strutture donatrici, solamente e microscopicamente assottigliate, riprendono i volumi iniziali nei ventotto giorni successivi, mentre la parte ricostruita, raggiunge il volume definitivo dopo circa sette giorni per mantenerlo a lungo.

Per spiegare questo fenomeno basta riferirsi ai derma espander, una sorta di palloncini che il chirurgo gonfia sotto la pelle del paziente per ottenere del tessuto da trapiantare asportandolo con la tecnica del lembo a losanga.
La parte donatrice in questo caso riprende lo spessore iniziale mentre come ovvio presenta una impercettibile cicatrice lineare al centro.
Ovviamente nel nostro caso la cicatrice non sarà presente, e non avremo mai scalini dal momento che operiamo degli spostamenti volumetrici molto piccoli del sottocutaneo.Mediante questa tecnica si ottiene un risultato estremamente naturale. Normalmente si possono ottenere Volumi importanti, per scivolamento di tessuti con ausilio elettrico, senza introdurre alcun tipo di sostanza, ma sfruttando i tessuti stessi che in quanto omologhi non alterano la fisionomia e non presentano scalini o ponfi.

(Aumento di volume del labbro superiore, piccola rotazione esterna di quello inferiore e sollevamento delle rughe naso-geniene)
Per portare tessuti al di sotto delle zone da voluminizzare mi avvalgo di una debolissima corrente a simmetria variabile miscelata con una corrente continua, ancor più debole, ma a potenziale elevato, limitata in corrente ( ballarst).
Il paziente non percepisce alcun tipo di sensazione o fastidio al passaggio della corrente che deve avvenire per il tempo strettamente necessario a permettere l'aggancio delle fibre del sottocutaneo che ci serviranno per ottenere i volumi desiderati, mentre i liquidi spostati opportunamente, non permetteranno lo srotolarsi delle fibre e del collagene arrotolato.

Labbra: appena finito prima e dopoPer spiegare il meccanismo di questa tecnica che opero da oltre vent'anni, immaginiamo di applicare un perno di metallo in una rete formata da tanti elastici di gomma. Se ruotassimo questo perno sugli elastici, esso scivolerebbe senza provocare alcun effetto meccanico.
Ora, applichiamo il nostro mix di correnti, riusciremo finalmente a far aderire il nostro perno agli elastici di gomma, riuscendo ad ottenere un fuso del volume desiderato.
Ovviamente, non si deve esagerare con la trazione, per evitare di strappare gli elastici.
Il perno di cui sopra corrisponde al nostro ago, mentre la rete di elastici di gomma corrisponde ai componenti del derma.
I risultati sono eccellenti sia per la durata praticamente definitiva sia per l'estetica decisamente naturale.
Ovviamente, i risultati realmente definitivi, riguardano la correzione delle cicatrici depresse e le volumetrie delle parti non soggette a sollecitazione da parte della mimica.
Invece le rughe da espressione, anche se alcune possono scomparire definitivamente, solitamente si ripresentano a distanza di mesi o di anni in base alla mimica del soggetto.
Nel caso delle labbra i risultati sono estremamente duraturi, anche parecchi anni, mentre per il cosiddetto codice a barre, quelle rughe a raggiera che si evidenziano pronunciando in modo esagerato la vocale "U", spesso bisogna ritoccarle a distanza di alcuni mesi.

Per un risultato ottimale è assolutamente necessario rispettare la tecnica ed i punti di infissione dell'ago oltre ai tempi di erogazione del mix di corrente elettronica.
periorbitarie: rughe d'espressioneInoltre, la torsione deve essere effettuata solo in alcuni distretti e rispettare alcuni limiti dinamometrici determinati dal fatto che, se il paziente riferisce fastidio o dolore in un determinato punto, ci si deve fermare immediatamente, sia per non causare disagio sia perchè nei punti dolorosi sono presenti vasi e nervi.
Se il solco della ruga si presenta particolarmente depresso, sempre infiggendo dai lati, si dovrà  ottenere un fuso perpendicolare al solco in modo da realizzare con i precedenti una struttura ad h, simile a punti di sutura.
Si otterrà  un riempimento in diagonale per tutta la lunghezza della depressione.
Il paziente dovrà  osservare alcune regole fondamentali:
1) Non assumere alimenti e bevande contenenti carboidrati - zucchero - per almeno 4 ore prima della seduta
2) Non assumere antiinfiammatori, anticoagulanti o aglio per i cinque giorni precedenti la seduta
3) Non sottoporsi alla seduta se affetti da patologie virali - influenza, raffreddore, herpes ecc. - o nei giorni precedenti il ciclo mestruale.
Fondamentale per risultati seri, applicare correttamente la tecnica che ho messo a punto in tanti anni.
Interlacciare le fibre, infiggere aghi elettrodo con decisione senza dare dolore, sapersi fermare esattamente quando ci si accorge che il paziente sente fastidio o dolore, erogare la corretta quantità  di corrente solo nei punti che ne hanno reale necessità , senza farsi prendere la mano.
Acquisire quella sensibilità  che, ci avverte quando le fibre che stiamo “strecciando” stiano per distaccarsi (cosa che non deve avvenire mai, altrimenti ci troveremo un altro vuoto da colmare), e quando sia giunto il momento di sfilare l’ago. - 

 
sotto dopo un annoTecnica del Piercing: l'ago penetra nei tessuti per fuoriuscirne esattamente come un piercing.
 A questo punto l'operatore ruoterà lago, dopo aver erogato corrente per alcuni istanti, secondo l'asse maggiore in senso orario fino ad ottenere una specie di fuso nel derma e continuerà ad arrotolare fino ad ottenere il volume desiderato, idoneo a riempire la ruga o la lesione, quindi ruoterà  di centottanta gradi in senso anti orario e sfilerà l'ago senza erogare corrente.
L'ago del piercing deve essere ruotato in senso orario al lato superiore destro ed antiorario al lato superiore sinistro, per portare materiale dai lati al disotto della parte depressa.
Questa ultima tecnica si utilizzerà per le volumetrie di labbra e zigomi.
Tecnica arrotolamento e trasposizione tra piani profondi e superficiali. 
Infiggere l'ago perpendicolarmente al piano cutaneo e raggiungere la profondità necessaria al tipo di volume da ottenere.
Arrotolare sempre in senso orario creando il fuso del volume desiderato.
Fermarsi se il paziente riferisce fastidio o dolore(patognomonico di un vaso o di un nervo incappato nel gomitolo di fibrina che stavamo realizzando). 
Quindi srotolare di cento ottanta gradi e sfilare l'ago dopo aver erogato corrente(codice a barre e solchi).
Precauzioni e consigli:
Evitare formazioni neviche, virali, micotiche e vasi.
Non esercitare trazione o rotazione in presenza di dolore per la possibile formazione di ematomi.
Nelle rughe profonde e nelle depressioni ipodermiche, infiggere l'ago-elettrodo lateralmente al fondo ed arrotolare fino alla formazione di un fuso delle dimensioni idonee al riempimento della parte.
Se il solco risulta particolarmente depresso, sempre infiggendo dai lati, ottenere un fuso perpendicolare al solco in modo da ottenere con i precedenti una struttura ad h, simile a punti di sutura.
Si otterrà un riempimento in diagonale per tutta la lunghezza della depressione.
Rughe periorbitarie e palpebrali: infissione assiale con rotazione oraria per la superiore dx e inferiore sn e vice versa per le controlaterali.
Detta rotazione, anche se i tessuti lo permettono non dovrà mai superare i 180 gradi.
In caso di sanguinamento anomalo o di ematomi utilizzare un tampone freddo.

Giorgio Fippi
 
Blefaroplastica non chirurgica.   La Blefaroplastica in Chirurgia non Ablativa: questa metodica con dei piccoli punti di sublimazione è  in grado di far accorciare la cute in eccesso senza assottigliarla, con una tecnica indolore e senza sanguinamento. La blefaroplastica non ablativa, come dice lo stesso nome, non ricorre al bisturi tradizionale, al radio bisturi o al laser per rimuovere la cute in eccesso, evitando così tutti i rischi connessi con l'intervento condotto con la Chirurgia tradizionale. Questa tecnica di Blefaroplastica è "Dinamica" in quanto permette all'operatore di invitare il paziente ad aprire e chiudere gli occhi durante il trattamento, mostrando così le pliche di cute ancora da trattare. La Chirurgia non Ablativa orbito palpebrale è utilizzata nell'oftalmoplastica estetica tridimensionale. "Blefaroplastica non Ablativa Dinamica 3D" è la tecnica utilizzata da anni per correggere le alterazioni di convessità e di concavità in plus o in minus dei tessuti orbitopalpebrali. Regole, medicazioni e protocolli da seguire per un corretto svolgimento della blefaroplastica non ablativa.     Scopri di più
 
Cura definitiva dell'acne attiva senza uso di farmaci.   Il problema dei pazienti affetti da vari tipi di acne, è stato affrontato in modo totalmente diverso dal tradizionale, viste le ricadute che si ripresentano alla sospensione della terapia farmacologica sia topica che sistemica. Con questa tecnica si possono trattare sia i comedoni aperti che chiusi, effettuando una vera e propria plastica del follicolo pilosebaceo deformato dal processo acneico. Se il dotto del follicolo pilifero della ghiandola sebacea si ostruisce a causa di una eccessiva cheratinizzazione, il sebo, non potendo uscire, ristagna dando luogo a delle microcisti che possono infiammarsi o infettarsi. Le microcisti sebacee, i milia e i comedoni dovranno essere trattati solo facendo sublimare la membrana soprastante la raccolta di sebo mentre, le pustole attive, dovranno essere trattate allo stesso modo, ma intervenendo solo sulla corona circolare virtuale che delimita la parte gialla della pustola, dall'area arrossata circostante.   

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Xantelasmi trattati senza ricorrere alla chirurgia   Xantelasma: lesione della palpebra dovuta a infiltrazione di sostanze grasse Come dice il nome stesso si tratta di lesioni giallastre (xantos=giallo) che tendono ad invadere sia le palpebre superiori, sia le inferiori sia il contorno occhi. Diversamente da quanto si crede non esiste una correlazione tra xantelasmi e alti valori di colesterolo nel sangue. Trattate con la classica chirurgia, queste formazioni giallastre, tendono a recidivare, presentando una serie di inconvenienti post operatori che, anche se minimi, creano disagio e preoccupazione sia al paziente sia al chirurgo.
La Chirurgia non Ablativa per sublimazione evita qualsiasi tipo di complicanza o di effetto collaterale indesiderato. Per eseguire l'intervento non è necessario applicare creme anestetiche. La parte trattata deve essere detersa delicatamente dopo ogni passaggio di sublimazione. Non si avrà mai sanguinamento e quindi nessun tipo di cicatrice.  

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Cisti sebacee asportate senza intervento chirurgico.   Le cisti sebacee sono delle neoformazioni contenenti cheratina, sebo e cellule morte. Sono delimitate da una capsula detta anche "cencio necrotico. Il trattamento delle cisti sebacee in chirurgia non ablativa prevede, effettuata una corretta diagnosi della lesione, l'apertura di un foro di comunicazione con l'esterno senza sanguinamento. Da questo foro si estruderà il contenuto cistico e la stessa capsula rivoltandola all'esterno aiutandoci con una pinzetta (Kelly o simili). Considerato che le cisti sebacee raramente hanno una guarigione spontanea ma possono raggiungere dimensioni importanti oppure ridursi a un piccolo grumo fibroso di tessuto cicatriziale che resta silente negli anni, grazie a questa tecnica non cruenta siamo in grado di eliminare la ciste in toto e le eventuali recidive.    Keywords:   Formazioni cistiche, cisti sebacee, cisti sinoviali, cisti pilonidale, granuli di Fordyce, cisti pilare, flemmone, grani di miglio, cisti epidermoide, punti bianchi, foruncoli, cisti acneica, microcisti, pustola. 
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Discromie cutanee Le discromie cutanee sono rappresentate da aree più o meno grandi  della superficie cutanea di iperpigmentazione o di ipocromia e in alcuni casi di acromia dovute a un eccesso o a una riduzione della presenza di melanina nei tessuti. Una delle più frequenti situazioni di ipercromia è rappresentato dal melasma o cloasma causato da squilibri ormonali o ad assunzione di idantoina o ormoni sessuali. La sublimazione dei tessuti epidermici ci consente di intervenire con successo sulle discromie della pelle. Due sono le tecniche di sublimazione dei tessuti: la tecnica "spray” e la tecnica "spot”. La tecnica da eseguire per il trattamento delle discromie cutanee è quella "Spray" in quanto se operassimo con la tecnica "Spot" avremmo un accorciamento con aumento di spessore della parte trattata. Utilizzando la tecnica Spray, sublimeremo i tessuti come se usassimo un aerografo ottenendo risultati duraturi nel tempo sia nelle forme ipercromiche sia in quelle ipocromiche a patto di usare la tecnica corretta. 

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Needle Shaping: lifting e volumetrie senza filler   Una tecnica non invasiva per aumentare di volume labbra e zigomi. Lifting senza chirurgia, senza fili di trazione. Grazie a questa tecnica, oltre ad aumentare le volumetrie carenti con la ricostruzione volumetrica autologa, si possono sollevare per trazione quelle parti somatiche che, sottoposte alla trazione esercitata dalla forza di gravità o alle sollecitazioni meccaniche posturali, hanno ceduto assottigliando il derma.   Keywords:   Lifting malare, rughe facciali glifiche, Rughe Facciali = lines,  Grinze = creases, Pieghe nasogeniene o nasolabiali = folds, collare di venere, fili di trazione = barb-wire, aumento del tono cutaneo, aumento volumetrico delle labbra.    

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Asportazione Tatuaggio nero, tatuaggio policromo, Trucco permanente, tatuaggi artigianali.   La rimozione dei tatuaggi mediante flussi di elettroni convogliati o mediante plasma potenziato, deve essere effettuata prestando particolare attenzione. Infatti è necessario effettuare un test in un punto difficile, dove il pigmento utilizzato sembri maggiormente concentrato, per valutarne cicatrizzazione e cromatismo cutaneo ma senza alterare l'estetica del tatuaggio. In molti tatuaggi di tipo tribale, conviene trattare una parte all'interno di una delle foglie, in modo artistico, per evitare di rovinarlo ma per verificare a 28 giorni la perfetta asportazione di tutto il pigmento e la corretta riepitelizzazione della parte Se il risultato sarà accettabile e, conviene ricordarlo, il paziente dimostrerà di sapersi medicare seguendo i consigli che gli avremo dato, solo allora si procederà alla rimozione completa.    

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Corno corneo o corno epidermico asportati per sublimazione   Il corno cutaneo o epidermico è un ispessimento circoscritto dello strato corneo cutaneo. E' opportuno asportarlo per il rischio di un evoluzione neoplastica. Per ottenere dei risultati eccellenti dovremo utilizzare uno strumento in grado di compensare la notevole impedenza di questo tipo di lesione livellandola alla base con i tessuti circostanti. Si deve evitare di sollecitare la lesione con trazioni laterali per la facilità di sanguinamento. Nel caso di corni epidermici molto rilevati, conviene, per motivi di tempo, agire alla base e leggermente sopra al piano cutaneo. Una volta asportata la lesione si procederà a livellare la parte eliminando completamente la lesione.   Keywords:   corno cutaneo, massa cheratosica esofitica, cornu cutaneum, cheratosi attinica, corneoma.     

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Lifting senza chirurgia - Cute rilassata del collo, trattata in una sola seduta di Soft Lifting non Ablativo secondo la tecnica del dottor Fippi.
Come sempre non si deve incidere la cute, non si devono mettere punti, non si deve fasciare o medicare la parte ma principalmente non si devono iniettare farmaci o ANESTETICI!!! - Si faranno sublimare solo le cellule morte dello strato corneo superficiale in punti grandi al massimo mezzo millimetro quadrato e separati l'uno dall'altro da una superficie uguale a quella dell'area sublimata.

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