F.EL.C. Flusso di ELettroni Convogliati   Dott. Giorgio Fippi Medico Chirurgo - Viale della Marina 9 - Lido di Roma  lunedì e martedì  tel. 06 56.324 836 solo urgenze 3483339648  Google 
Venerdì 21 e sabato 22 ottobre 2016: 29° incontro di Medicina Estetica e Chirurgia non Ablativa ingresso ore 9,30
Chirurgia non Ablativa, branca della Chirurgia dermatologica, della Medicina e della Chirurgia Estetica e stata ideata, sviluppata e ogni giorno perfezionata dal prof. Giorgio Fippi.
Ogni trattamento attuabile con questa metodica deve essere effettuato con lo strumento adatto.   http://www.chirurgianonablativa.it 
Prima ho utilizzato Laser e Radio bisturi ma avevo delle limitazioni
(leggi tutto) poi ho progettato e realizzato apparecchiature performanti (Felc, plasma concentrato, Felc a plasma catodico e anodico) per evitare le limitazioni e gli effetti indesiderati di quanto presente sul mercato. http://www.fippi.net 
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 Una innovazione nel Trattamento dell’Acne in fase attiva e dei postumi cicatriziali. Il plasma concentrato in Dermatologia ed in Medicina Estetica.
acne del viso
Il plasma concentrato, è generato da uno strumento ideato dal prof. Giorgio Fippi.
Deriva dall’evoluzione tecnologica delle esperienze effettuate dal prof. Giorgio Fippi con il suo primo Felc (Flusso di Elettroni Convogliati)  fin dal 1974.
Poter eliminare in modo definitivo l'acne attiva e le sue cicatrici che creano tanto disagio, è stata una delle più grandi soddisfazioni della mia carriera di Medico.  Molti dei colleghi che hanno frequentato i Master e che hanno discusso tesi alle Università dove insegno, proprio sui risvolti psicologici e comportamentali dei loro pazienti affetti da acne, guarita con la mia metodica, hanno evidenziato non solo la guarigione dall'acne ma dalle turbe a essa connesse.  Conservo gelosamente queste tesi di cui sono stato Relatore e che sono state depositate alla SIAE assieme ai miei scritti in cui descrivo questa mia tecnica esclusiva. Oggi sono orgoglioso quando, con i Colleghi della SIMECNA, rivediamo i risultati spettacolari di pazienti trattati oltre 20 anni orsono e che tornati per altri motivi (aimè il tempo passa) mi chiedono di rivedere le loro vecchie foto.
Dopo gli iniziali successi del Felc (flusso di elettroni convogliati) con il plasma concentrato i risultati si sono rivelati ancora migliori.
Più maneggevole, senza bisogno di verifiche annuali, rappresenta il primo strumento per la chirurgia dermatologica per sublimazione totalmente wireless (privo di cavi di connessione ad altri oggetti) in grado di superare di gran lunga quanto fatto con lo storico felc.
Il nome deriva dalla contrazione dei termini Plasma (stato ionizzato dei gas) ed Exeresi. I tessuti trattati con il plasma concentrato, sublimano senza coinvolgimento del derma (come dimostrato da esami istologici effettuati in centri di ricerca Universitari) e con risultati superiori ai laser, prima utilizzati con entusiasmo, in quanto, non essendo luce come il laser, il microplasma condensato del plasma concentrato , non diffonde nei tessuti circostanti l'area trattata e quindi senza alcun tipo di danno caratteristico delle altre tecniche. - Il Paziente non deve, nel caso dell'acne attiva o delle cicatrici post acneiche, applicare creme o prodotti anestetici che risulterebbero inutili vista la sensazione particolare e indolore indotta dalla sublimazione. 
 
Il problema dei pazienti affetti dalle  varie tipologie di acne, è stato affrontato in modo totalmente diverso e innovativo rispetto al tradizionale.
Infatti sono note le ricadute che si hanno alla sospensione della terapia farmacologica sia topica sia sistemica.
L’idea, è nata dall'osservazione della comparsa, sempre nello stesso punto del viso, di un foruncolo detto "sentinella“ in alcune pazienti pochi giorni prima del ciclo.
Per verificare se l'idea che stava prendendo corpo, fosse corretta, è stato chiesto a tutte le pazienti affette da questo  "foruncolo sentinella" di sottoporsi al trattamento con plasma concentrato del dotto pilo sebaceo sospettato di essere la causa del problema.
I risultati confermarono l’ipotesi. 
 
Infatti, nei mesi successivi al trattamento delle lesioni acneiche presenti nella zona incriminata, le stesse pazienti riferivano la totale scomparsa in quelle aree di qualsiasi manifestazione acneica durante il periodo premestruale e mestruale.
Successivamente, questo trattamento lo ho voluto applicare a tutti i pazienti affetti dai vari tipi di acne, sia nei maschi che nelle femmine, controllando i risultati clinici a distanza, confrontando le foto a distanza di tempo con la foto iniziale e, sfruttando la sovrapposizione per trasparenza delle foto, utilizzando punti di repere per confrontare le immagini.
Naturalmente era stato fatto sospendere qualsiasi trattamento sia cosmetico sia farmacologico al fine di evitare falsi positivi.
 
I risultati confermarono l’ipotesi. - Infatti, anche se i pazienti nelle sedute successive presentavano ancora delle formazioni acneiche, queste non si sviluppavano mai sulle aree trattate in precedenza. - A questo punto, per verificare l’efficacia del trattamento su centinaia di pazienti, ho coinvolto tutti i Medici del Gruppo della Chirurgia non Ablativa sia dermatologi sia di altre discipline specialistiche, gli iscritti alla S.I.M.E.C.N.A. Società Italiana Medicina Estetica Chirurgia Non Ablativa e le migliaia di medici che hanno frequentato i Master Universitari e delle Scuole di Medicina estetica dove insegno.
Il risultato è stato entusiasmante, oltre che per i notevoli risultati ottenuti, anche per il risvolto psicologico delle persone trattate.
La percentuale di insuccessi è stata dovuta all'interruzione del trattamento o alla imperizia dell'operatore..
 
Con il plasma concentrato, per ottenere il massimo risultato, è necessario sfiorare il tessuto, evitando il contatto con la parte, per consentire la formazione del microplasma (gas ionizzati-concentrati non ottenibili con altre apparecchiature) che provocherà la sublimazione del solo strato corneo superficiale senza coinvolgimento dei tessuti sottostanti.
Per eliminare definitivamente la possibile formazione di nuovi comedoni sarà necessario bonificare tutta la zona in cui si ha formazione di pustole acneiche.
Le micro cisti sebacee, i milia e i comedoni dovranno essere trattati solo facendo sublimare la membrana soprastante la raccolta di sebo mentre, le pustole attive, dovranno essere trattate allo stesso modo, ma intervenendo solo sulla corona circolare virtuale che delimita la parte gialla della pustola, dall’area arrossata circostante.
 
Così facendo saremo sicuri di aver eliminato il danno anatomico del dotto pilo sebaceo alterato che continuando a trattenere il sebo e lasciando evaporare la parte acquosa del sudore prodotto, realizza quella raccolta di materiale  che, se successivamente colonizzata, forma la pustola acneica.
Il protocollo prevede che, in caso di acne attiva, dopo una visita accurata, venga effettuato un test su una piccola area per valutare sia la compliance del paziente sia la risposta cutanea al trattamento.
Dopo sette giorni verificata la soddisfazione del paziente e la durata del rossore (da due ore a sei giorni), in base alle esigenze dettate dalla vita di relazione del paziente, si opterà per trattare tutta la parte ogni sette giorni o trattare piccole aree consentendo, se necessario, la ripresa lavorativa subito dopo il trattamento avendo l’accortezza di applicare sulla parte del fondotinta.
 
Queste devono essere trattate come se stessimo facendo un bassorilievo, trattando quindi punti non contigui per consentire l’effetto cerniera delle piccolissime aree puntiformi.
Queste, se troppo ravvicinate, potrebbero creare una crosta unica che potrebbe fratturarsi, creando una lesione e se troppo profonde potrebbero creare esse stesse delle depressioni.
Aspetto della parte trattata con la tecnica del bassorilievo per punti distaccati, in caso di cicatrici depresse.
L’immagine ci permette di apprezzare la tecnica utilizzata per ciascun punto.
Da notare sempre che i singoli punti non si toccano l’un l’altro per evitare eventuali fratture di crosta. 
 
Nel caso delle cicatrici post acneiche si deve trattare prima la cute dei margini per consentire al fondo della cicatrice di salire verso l’alto, quindi, le mamellonature tra le cicatrici depresse, senza toccare in alcun modo il fondo delle cicatrici stesse.
Per analogia, dovremo trattare solo i dossi e non le cunette con la tecnica per punti staccati che è l’unica che favorisce l’accorciamento cutaneo.
Particolare attenzione deve sempre essere posta a non ferire inavvertitamente con il puntale, la cute del paziente ed evitare nel modo più assoluto di coinvolgere il fondo della cicatrice(la cunetta di cui sopra)
In caso di cicatrici molto depresse, è sempre consigliabile trattare i margini e le aree in plus in più sedute, con un intervallo di ventotto giorni tra le sedute, permettendo la risalita del fondo.
Anche trattando cicatrici post acneiche in soggetti di colore non si sono mai avute discromie dovute al trattamento.
Il protocollo per il trattamento delle cicatrici post acneiche e da varicella prevede un test su una metà di una cicatrice particolarmente profonda per poter verificare quanto sia migliorata la parte trattata dopo i fatidici ventotto giorni e poter stabilire le sedute necessarie a quel paziente
 
Le sedute dovranno essere sempre distanziate di ventotto giorni, e la parte trattata, una volta cadute le piccole croste che si formano sui singoli spot del plasma concentrato (dai tre ai sette giorni), dovrà essere protetta dalla luce in modo adeguato.
Cicatrici da acne del dorso.
Risultato ottenuto con tre applicazioni distanziate di 28 giorni una dall’altra.
In caso di cicatrici molto depresse, è sempre consigliabile trattare i margini e le aree in plus in più sedute, per evitare fenomeni discromici.
È doveroso premettere che tutti i casi clinici riportati, prima di sottoporsi al trattamento, si erano sottoposti a peeling di ogni tipo, dermoabrasione a cristalli di corindone, LASER Resurfacing, cure ormonali, roaccutan, ripetute pulizie del viso ecc. 
 
Qualche tempo fa, dopo il TG5 è stato mandato in onda un servizio che parlava di apparecchi cinesi (Laser q-Switch, luce pulsata e altri) che riportavano un CE a quattro cifre, ma che purtroppo era un falso in quanto l'ente certificatore non aveva mai controllato questi apparecchi.
ATTENZIONE!!! sono state immesse sul mercato delle apparecchiature ad arco voltaico da non confondere con il plasma concentrato.
Queste apparecchiature non sono certificate DNV CE Europeo, sono estremamente dolorose, non permettono un adeguato controllo di questo arco voltaico.
Inoltre emettono forti campi elettrici indotti sul corpo del medico che li utilizza, evidenziabili avvicinando alla mano dell'operatore ed al filo del manipolo un normale tubo al NEON anche fulminato che si illuminerà evidenziando i campi dispersi assorbiti dal medico!!!.
Controllare sempre che le apparecchiature elettromedicali siano marchiate con il CE medicale e non che siano unite ad altre omologate cercando di spacciarle per certificate per il solo fatto di averle unite tra loro.
 
Approvato dalla Società Italiana Medicina Estetica Chirurgia Non Ablativa quale unico strumento idoneo ad effettuare la Chirurgia non Ablativa al plasma. - "Chirurgia non Ablativa al Plasma" è proprietà intellettuale del dott. Prof. Giorgio Fippi.
Questa paziente in precedenza si era sottoposta a peeling di ogni tipo, dermoabrasione a cristalli di corindone, LASER Resurfacing, infiltrazioni con collagene e acido ialuronico con scarsi risultati. 
Nella foto la parte interessata truccata con cipria
 
Aspetto della stessa parte dopo sei sedute.
La paziente è stata volontariamente fotografata con la parte sempre truccata con la sua solita cipria.
In questa immagine, osserviamo una paziente "tipo" che presenta sia cisti acneiche in fase attiva sia microcisti sia cicatrici  post acneiche. Un caso simile al precedente, complicato da cicatrici abbastanza profonde. Anche qui sono stati sospesi tutti i farmaci, i cosmetici(creme e gel), le pulizie del viso.  Medici che praticano la chirurgia non ablativa in modo corretto, con apparecchi idonei e certificati, che si aggiornano regolarmente frequentando i corsi presso le mie strutture o presso aule messe a disposizione da ospedali e cliniche universitarie dove svolgo regolarmente corsi di aggiornamento, impegnandomi in prima persona, sono quelli riportati sul mio sito www.fippi.net e sul sito ufficiale della: S.i.m.e.c.n.a. (Società Italiana Medicina Estetica Chirurgia Non Ablativa)
 
Risultato a trenta giorni.

Vistose cicatrici del volto trattate con peelig chimici senza risultato.
si decide il trattamento con la tecnica del dottor Fippi intervenendo con una seduta ogni 30 giorni.
Fatto il Test sulle aree visibili in rosa per verificare se il Paziente fosse in grado di seguire alla lettera la medicazione: Evitare di applicare qualsiasi tipo di crema, utilizzare solo sapone di Marsiglia e disinfettare con citrosil verde o analogo a base di benzalconio, si decide di continuare.
 
A sessanta giorni
Notevole il miglioramento anche alla luce radente.
Le immagini sono tutte protette da watermark che, purtroppo, le rendono meno nitide e sono state compresse per essere leggibili con i dispositivi mobili.
 
A 90 giorni il risultato di tre applicazioni.
 
Vistose cicatrici post-acneiche della zona temporale. 

Il protocollo per il trattamento delle cicatrici post acneiche e da varicella prevede un test su una metà di una cicatrice particolarmente profonda per poter verificare quanto sia migliorata la parte trattata dopo i fatidici ventotto giorni e poter stabilire le sedute necessarie a quel paziente. Le sedute dovranno essere sempre distanziate di ventotto giorni, e la parte trattata, una volta cadute le piccole croste che si formano sui singoli spot del plasma concentrato (dai tre ai sette giorni), dovrà essere protetta dalla luce in modo adeguato. .
 

Controllo a un anno
Risultato di 4 sedute
 
 
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Xantelasmi trattati senza ricorrere alla chirurgia   Xantelasma: lesione della palpebra dovuta a infiltrazione di sostanze grasse Come dice il nome stesso si tratta di lesioni giallastre (xantos=giallo) che tendono ad invadere sia le palpebre superiori, sia le inferiori sia il contorno occhi. Diversamente da quanto si crede non esiste una correlazione tra xantelasmi e alti valori di colesterolo nel sangue. Trattate con la classica chirurgia, queste formazioni giallastre, tendono a recidivare, presentando una serie di inconvenienti post operatori che, anche se minimi, creano disagio e preoccupazione sia al paziente sia al chirurgo.
La Chirurgia non Ablativa per sublimazione evita qualsiasi tipo di complicanza o di effetto collaterale indesiderato. Per eseguire l’intervento non è necessario applicare creme anestetiche. La parte trattata deve essere detersa delicatamente dopo ogni passaggio di sublimazione. Non si avrà mai sanguinamento e quindi nessun tipo di cicatrice. 
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Cisti sebacee asportate senza intervento chirurgico.   Le cisti sebacee sono delle neoformazioni contenenti cheratina, sebo e cellule morte. Sono delimitate da una capsula detta anche "cencio necrotico. Il trattamento delle cisti sebacee in chirurgia non ablativa prevede, effettuata una corretta diagnosi della lesione, l’apertura di un foro di comunicazione con l’esterno senza sanguinamento. Da questo foro si estruderà il contenuto cistico e la stessa capsula rivoltandola all’esterno aiutandoci con una pinzetta (Kelly o simili). Considerato che le cisti sebacee raramente hanno una guarigione spontanea ma possono raggiungere dimensioni importanti oppure ridursi a un piccolo grumo fibroso di tessuto cicatriziale che resta silente negli anni, grazie a questa tecnica non cruenta siamo in grado di eliminare la ciste in toto e le eventuali recidive.    Keywords:   Formazioni cistiche, cisti sebacee, cisti sinoviali, cisti pilonidale, granuli di Fordyce, cisti pilare, flemmone, grani di miglio, cisti epidermoide, punti bianchi, foruncoli, cisti acneica, microcisti, pustola. 
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Discromie cutanee Le discromie cutanee sono rappresentate da aree più o meno grandi  della superficie cutanea di iperpigmentazione o di ipocromia e in alcuni casi di acromia dovute a un eccesso o a una riduzione della presenza di melanina nei tessuti. Una delle più frequenti situazioni di ipercromia è rappresentato dal melasma o cloasma causato da squilibri ormonali o ad assunzione di idantoina o ormoni sessuali. La sublimazione dei tessuti epidermici ci consente di intervenire con successo sulle discromie della pelle. Due sono le tecniche di sublimazione dei tessuti: la tecnica “spray” e la tecnica “spot”. La tecnica da eseguire per il trattamento delle discromie cutanee è quella "Spray" in quanto se operassimo con la tecnica "Spot" avremmo un accorciamento con aumento di spessore della parte trattata. Utilizzando la tecnica Spray, sublimeremo i tessuti come se usassimo un aerografo ottenendo risultati duraturi nel tempo sia nelle forme ipercromiche sia in quelle ipocromiche a patto di usare la tecnica corretta.
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Needle Shaping: lifting e volumetrie senza filler   Una tecnica non invasiva per aumentare di volume labbra e zigomi. Lifting senza chirurgia, senza fili di trazione. Grazie a questa tecnica, oltre ad aumentare le volumetrie carenti con la ricostruzione volumetrica autologa, si possono sollevare per trazione quelle parti somatiche che, sottoposte alla trazione esercitata dalla forza di gravità o alle sollecitazioni meccaniche posturali, hanno ceduto assottigliando il derma.   Keywords:   Lifting malare, rughe facciali glifiche, Rughe Facciali = lines,  Grinze = creases, Pieghe nasogeniene o nasolabiali = folds, collare di venere, fili di trazione = barb-wire, aumento del tono cutaneo, aumento volumetrico delle labbra.    Scopri di più
 
Asportazione Tatuaggio nero, tatuaggio policromo, Trucco permanente, tatuaggi artigianali.   La rimozione dei tatuaggi mediante flussi di elettroni convogliati o mediante plasma potenziato, deve essere effettuata prestando particolare attenzione. Infatti è necessario effettuare un test in un punto difficile, dove il pigmento utilizzato sembri maggiormente concentrato, per valutarne cicatrizzazione e cromatismo cutaneo ma senza alterare l'estetica del tatuaggio. In molti tatuaggi di tipo tribale, conviene trattare una parte all’interno di una delle foglie, in modo artistico, per evitare di rovinarlo ma per verificare a 28 giorni la perfetta asportazione di tutto il pigmento e la corretta riepitelizzazione della parte Se il risultato sarà accettabile e, conviene ricordarlo, il paziente dimostrerà di sapersi medicare seguendo i consigli che gli avremo dato, solo allora si procederà alla rimozione completa.   
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Corno corneo o corno epidermico asportati per sublimazione   Il corno cutaneo o epidermico è un ispessimento circoscritto dello strato corneo cutaneo. E’ opportuno asportarlo per il rischio di un evoluzione neoplastica. Per ottenere dei risultati eccellenti dovremo utilizzare uno strumento in grado di compensare la notevole impedenza di questo tipo di lesione livellandola alla base con i tessuti circostanti. Si deve evitare di sollecitare la lesione con trazioni laterali per la facilità di sanguinamento. Nel caso di corni epidermici molto rilevati, conviene, per motivi di tempo, agire alla base e leggermente sopra al piano cutaneo. Una volta asportata la lesione si procederà a livellare la parte eliminando completamente la lesione.   Keywords:   corno cutaneo, massa cheratosica esofitica, cornu cutaneum, cheratosi attinica, corneoma.    
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Lifting senza chirurgia - Cute rilassata del collo, trattata in una sola seduta di Soft Lifting non Ablativo secondo la tecnica del dottor Fippi.
Come sempre non si deve incidere la cute, non si devono mettere punti, non si deve fasciare o medicare la parte ma principalmente non si devono iniettare farmaci o ANESTETICI!!! - Si faranno sublimare solo le cellule morte dello strato corneo superficiale in punti grandi al massimo mezzo millimetro quadrato e separati l'uno dall'altro da una superficie uguale a quella dell'area sublimata.
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Blefaroplastica non chirurgica.   La Blefaroplastica in Chirurgia non Ablativa: questa metodica con dei piccoli punti di sublimazione è in grado di far accorciare la cute in eccesso senza assottigliarla, con una tecnica indolore e senza sanguinamento. La blefaroplastica non ablativa, come dice lo stesso nome, non ricorre al bisturi tradizionale, al radio bisturi o al laser per rimuovere la cute in eccesso, evitando così tutti i rischi connessi con l’intervento condotto con la Chirurgia tradizionale. Questa tecnica di Blefaroplastica è “Dinamica” in quanto permette all’operatore di invitare il paziente ad aprire e chiudere gli occhi durante il trattamento, mostrando così le pliche di cute ancora da trattare. La Chirurgia non Ablativa orbito palpebrale è utilizzata nell'oftalmoplastica estetica tridimensionale. "Blefaroplastica non Ablativa Dinamica 3D" è la tecnica utilizzata da anni per correggere le alterazioni di convessità e di concavità in plus o in minus dei tessuti orbitopalpebrali. Regole, medicazioni e protocolli da seguire per un corretto svolgimento della blefaroplastica non ablativa.    
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Cura definitiva dell’acne attiva senza uso di farmaci.   Il problema dei pazienti affetti da vari tipi di acne, è stato affrontato in modo totalmente diverso dal tradizionale, viste le ricadute che si ripresentano alla sospensione della terapia farmacologica sia topica che sistemica. Con questa tecnica si possono trattare sia i comedoni aperti che chiusi, effettuando una vera e propria plastica del follicolo pilosebaceo deformato dal processo acneico. Se il dotto del follicolo pilifero della ghiandola sebacea si ostruisce a causa di una eccessiva cheratinizzazione, il sebo, non potendo uscire, ristagna dando luogo a delle microcisti che possono infiammarsi o infettarsi. Le microcisti sebacee, i milia e i comedoni dovranno essere trattati solo facendo sublimare la membrana soprastante la raccolta di sebo mentre, le pustole attive, dovranno essere trattate allo stesso modo, ma intervenendo solo sulla corona circolare virtuale che delimita la parte gialla della pustola, dall’area arrossata circostante.  
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Xantelasmi trattati senza ricorrere alla chirurgia   Xantelasma: lesione della palpebra dovuta a infiltrazione di sostanze grasse Come dice il nome stesso si tratta di lesioni giallastre (xantos=giallo) che tendono ad invadere sia le palpebre superiori, sia le inferiori sia il contorno occhi. Diversamente da quanto si crede non esiste una correlazione tra xantelasmi e alti valori di colesterolo nel sangue. Trattate con la classica chirurgia, queste formazioni giallastre, tendono a recidivare, presentando una serie di inconvenienti post operatori che, anche se minimi, creano disagio e preoccupazione sia al paziente sia al chirurgo.
La Chirurgia non Ablativa per sublimazione evita qualsiasi tipo di complicanza o di effetto collaterale indesiderato. Per eseguire l’intervento non è necessario applicare creme anestetiche. La parte trattata deve essere detersa delicatamente dopo ogni passaggio di sublimazione. Non si avrà mai sanguinamento e quindi nessun tipo di cicatrice. 
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Cisti sebacee asportate senza intervento chirurgico.   Le cisti sebacee sono delle neoformazioni contenenti cheratina, sebo e cellule morte. Sono delimitate da una capsula detta anche "cencio necrotico. Il trattamento delle cisti sebacee in chirurgia non ablativa prevede, effettuata una corretta diagnosi della lesione, l’apertura di un foro di comunicazione con l’esterno senza sanguinamento. Da questo foro si estruderà il contenuto cistico e la stessa capsula rivoltandola all’esterno aiutandoci con una pinzetta (Kelly o simili). Considerato che le cisti sebacee raramente hanno una guarigione spontanea ma possono raggiungere dimensioni importanti oppure ridursi a un piccolo grumo fibroso di tessuto cicatriziale che resta silente negli anni, grazie a questa tecnica non cruenta siamo in grado di eliminare la ciste in toto e le eventuali recidive.    Keywords:   Formazioni cistiche, cisti sebacee, cisti sinoviali, cisti pilonidale, granuli di Fordyce, cisti pilare, flemmone, grani di miglio, cisti epidermoide, punti bianchi, foruncoli, cisti acneica, microcisti, pustola. 
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Discromie cutanee Le discromie cutanee sono rappresentate da aree più o meno grandi  della superficie cutanea di iperpigmentazione o di ipocromia e in alcuni casi di acromia dovute a un eccesso o a una riduzione della presenza di melanina nei tessuti. Una delle più frequenti situazioni di ipercromia è rappresentato dal melasma o cloasma causato da squilibri ormonali o ad assunzione di idantoina o ormoni sessuali. La sublimazione dei tessuti epidermici ci consente di intervenire con successo sulle discromie della pelle. Due sono le tecniche di sublimazione dei tessuti: la tecnica “spray” e la tecnica “spot”. La tecnica da eseguire per il trattamento delle discromie cutanee è quella "Spray" in quanto se operassimo con la tecnica "Spot" avremmo un accorciamento con aumento di spessore della parte trattata. Utilizzando la tecnica Spray, sublimeremo i tessuti come se usassimo un aerografo ottenendo risultati duraturi nel tempo sia nelle forme ipercromiche sia in quelle ipocromiche a patto di usare la tecnica corretta.
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Needle Shaping: lifting e volumetrie senza filler   Una tecnica non invasiva per aumentare di volume labbra e zigomi. Lifting senza chirurgia, senza fili di trazione. Grazie a questa tecnica, oltre ad aumentare le volumetrie carenti con la ricostruzione volumetrica autologa, si possono sollevare per trazione quelle parti somatiche che, sottoposte alla trazione esercitata dalla forza di gravità o alle sollecitazioni meccaniche posturali, hanno ceduto assottigliando il derma.  
Keywords:   Lifting malare, rughe facciali glifiche, Rughe Facciali = lines,  Grinze = creases, Pieghe nasogeniene o nasolabiali = folds, collare di venere, fili di trazione = barb-wire, aumento del tono cutaneo, aumento volumetrico delle labbra.   
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Asportazione Tatuaggio nero, tatuaggio policromo, Trucco permanente, tatuaggi artigianali.   La rimozione dei tatuaggi mediante flussi di elettroni convogliati o mediante plasma potenziato, deve essere effettuata prestando particolare attenzione. Infatti è necessario effettuare un test in un punto difficile, dove il pigmento utilizzato sembri maggiormente concentrato, per valutarne cicatrizzazione e cromatismo cutaneo ma senza alterare l'estetica del tatuaggio. In molti tatuaggi di tipo tribale, conviene trattare una parte all’interno di una delle foglie, in modo artistico, per evitare di rovinarlo ma per verificare a 28 giorni la perfetta asportazione di tutto il pigmento e la corretta riepitelizzazione della parte Se il risultato sarà accettabile e, conviene ricordarlo, il paziente dimostrerà di sapersi medicare seguendo i consigli che gli avremo dato, solo allora si procederà alla rimozione completa.    Scopri di più
 
Corno corneo o corno epidermico asportati per sublimazione   Il corno cutaneo o epidermico è un ispessimento circoscritto dello strato corneo cutaneo. E’ opportuno asportarlo per il rischio di un evoluzione neoplastica. Per ottenere dei risultati eccellenti dovremo utilizzare uno strumento in grado di compensare la notevole impedenza di questo tipo di lesione livellandola alla base con i tessuti circostanti. Si deve evitare di sollecitare la lesione con trazioni laterali per la facilità di sanguinamento. Nel caso di corni epidermici molto rilevati, conviene, per motivi di tempo, agire alla base e leggermente sopra al piano cutaneo. Una volta asportata la lesione si procederà a livellare la parte eliminando completamente la lesione.   Keywords:   corno cutaneo, massa cheratosica esofitica, cornu cutaneum, cheratosi attinica, corneoma.    
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Lifting senza chirurgia - Cute rilassata del collo, trattata in una sola seduta di Soft Lifting non Ablativo secondo la tecnica del dottor Fippi.
Come sempre non si deve incidere la cute, non si devono mettere punti, non si deve fasciare o medicare la parte ma principalmente non si devono iniettare farmaci o ANESTETICI!!! - Si faranno sublimare solo le cellule morte dello strato corneo superficiale in punti grandi al massimo mezzo millimetro quadrato e separati l'uno dall'altro da una superficie uguale a quella dell'area sublimata.
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